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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI PRIMO GRADO “MICHELE GRANATA” Rionero in Vulture Anno Scolastico 2008-2009 |
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Dirigente Scolastico Dott.ssa Sofia GALELLA
“EDUCARE è CONOSCERE” “CONOSCERE è COMPRENDERE” “COMPRENDERE è DIVENTARE SE STESSI” Don Lorenzo Milani Scuola di Barbiana
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PREMESSA
Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento che riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del territorio, in esso si esplicitano l'autonomia scolastica, la flessibilità curricolare ed organizzativa, la responsabilità della scuola nel prendere decisioni. Costituisce il quadro di riferimento dei processi innovativi e regolamenta competenze e responsabilità utilizzando tutti gli strumenti di flessibilità previsti dal D.P.R. 275 /99. Risponde ai bisogni degli utenti, alle attese delle famiglie e del territorio con il quale interagisce per la crescita della comunità. Individua finalità, strategie, metodi utili a costruire percorsi di apprendimento e reti di relazioni che garantiscono a tutti la possibilità di raggiungere il successo formativo e la crescita personale, valorizzando le differenze e promovendo le potenzialità di ciascuno. Favorisce lo sviluppo globale della personalità degli alunni per promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino. In questo anno scolastico il POF recepisce le disposizioni emanate con il D. L. 137/08: attivando azioni di sensibilizzazione e formazione finalizzate al conseguimento di competenze relative a “Cittadinanza e Costituzione, un ambito di ricerca intorno al quale questo Istituto, sollecitato dalle politiche educative europee, volte a rafforzare la questione sociale e il valore della solidarietà, si è già speso conseguendo nell’anno scolastico passato premi ambiziosi a livello regionale; riservando attenzione particolare alla valutazione del rendimento e del comportamento degli allievi e alla certificazione delle competenze. La valutazione, vista preminentemente in funzione formativa, precederà e accompagnerà i percorsi curricolari. Si valuterà per valorizzare; si valuteranno le prestazioni e non le persone; si valorizzeranno i punti di forza individuando azioni volte a superare le “defaiances” Oltre ai nuclei tematici, strettamente curriculari,, sono previste attività laboratoriali, , realizzate in orario aggiuntivo che riguarderanno: legalità, ambiente, sicurezza, intercultura, temi trasversali alle discipline e funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere. Alle famiglie si chiede di sottoscrivere e rispettare il “Patto educativo di corresponsabilità” (D.P.R. 235/2007) elemento indispensabile per attivare un dialogo costruttivo ed efficace che faccia dell’autonomia uno spazio di partecipazione e di crescita democratica. In esso sono stabiliti in modo chiaro e comprensibile i compiti affidati a ciascuno e i comportamenti da porre in essere per conseguire le finalità del progetto. Personalmente ritengo che la proposta educativa sia funzionale alla realizzazione del diritto ad apprendere, essa può essere condivisa perché elaborata da operatori scolastici ai quali vanno riconosciute competenze professionali che garantiscono un servizio qualitativamente apprezzabile.
Auguro a tutti buon lavoro
Rionero 26 Novembre 2008.Il Dirigente Scolastico Dott..ssa Sofia Galella
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CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO E DELLA COMUNITÀ SOCIALE
La città di Rionero in Vulture è posta ai piedi del Vulture, antico vulcano spento. Ha un territorio interamente montuoso e collinare trovandosi sulle falde orientali del monte a 645 metri sul livello del mare. Il suo territorio si estende per 53,1 kmq ed i suoi abitanti, divisi tra il centro abito e le frazioni di Monticchio Bagni e Monticchio Sgarroni, sono circa 14.000. Il suo paesaggio è vario e accogliente con una ricca vegetazione di vigneti oliveti e folti boschi. La fertilità dei terreni e la loro favorevole esposizione, ha consentito lo sviluppo della viticoltura e dei castagneti da frutto. La quasi totalità del vino rosso prodotto in Basilicata è ottenuta con uve del vitigno Aglianico dal quale si ricava il rinomato Aglianico del Vulture vino riconosciuto d.o.c. Rilevante anche la presenza di oliveti che forniscono un prodotto di ottima qualità dovuto alla natura vulcanica del terreno, e di acque sotterranee acidule o acidulo-ferraginose che sgorgano in sorgenti di acque minerali che alimentano stabilimenti d’imbottigliamento. L’ambiente socio-culturale è costituito da famiglie di professionisti, commercianti, artigiani, impiegati e operai (molti lavorano negli stabilimenti Fiat). Sono presenti nella scuola alunni provenienti da paesi extracomunitari, il numero di questi tende ad aumentare ogni anno. Le istituzioni scolastiche presenti sul territorio sono la scuola primaria, quella secondaria di 1°, gli istituti superiori di II°, quali il Liceo Pedagogico, Classico, Scientifico,l’ Istituto Statale d’Arte, l’Istituto Tecnico per il turismo e l’ APOF.IL. La città è attrezzata di strutture sportive pubbliche ( Palazzetto dello Sport, campi di calcio, tennis, basket, piscina coperta ) e private ( campi di calcetto, area sport ). Nel comune è presente l’Ospedale Oncologico Regionale: Centro di Riferimento Oncologico Regionale, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Sono aperti e attivi: una biblioteca comunale, un centro sociale, un cinema-teatro, circoli ricreativi, associazioni (culturali, religiose, sportive, ambientaliste e di volontariato), la pro-loco, gruppi teatrali, due bande musicali, squadre di calcio, basket, pallavolo. La collaborazione dell’Istituto con gli Enti locali e con le varie associazioni è continua, positiva e proficua. Efficace è anche il collegamento didattico con le altre istituzioni scolastiche presenti sul territorio.
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La Scuola è presente sul territorio da 62 anni. Nasce come sezione staccata della Scuola Media statale di Melfi. Con l’istituzione della scuola media unica si registra un consistente aumento della popolazione scolastica fino a raggiungere ben 27 sezioni e si trasferisce da Palazzo Giannattasio, a palazzo Ciasca. Dal 1960 al 1963 comprende anche la sezione staccata di San Fele, dal 1961 al 1966 quella di Atella. Per il sisma del 1980 riorganizza le attività didattiche in locali provvisori nel rione di San Francesco. Nel 1981, a marzo, si trasferisce nell’attuale edificio in contrada Gaudo. Nell’anno scolastico 1997 / 1998 istituisce il Centro Territoriale Permanente E. D. A. Nell’anno scolastico 1998 / 1999 con decreto n. 431 a 735 del 22/05/98 la Scuola Media Statale “G. Matteotti” è stata aggregata alla Scuola “ M. Granata”.
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CHI ERA MICHELE GRANATA Nato da famiglia di origine spagnola, giovanissimo abbraccia la carriera religiosa, per entrare nell’ordine dei Carmelitani Scalzi. Napoli diventa la sua città di adozione e formazione spirituale ed intellettuale. Si distingue per i suoi studi sulla matematica, ed entra come professore accademico nella Reale Accademia militare Borbonica. Ben presto comincia ad occuparsi di politica, tanto che viene accusato ed anche arrestato come seguace delle idee giacobine che animano i circoli culturali napoletani. Una decina di anni dopo viene nuovamente incarcerato con Mario Pagano, uno degli intellettuali più impegnati a diffondere gli ideali repubblicani della rivoluzione francese. Durante la Repubblica napoletana, quando le sorti della stessa sono ormai segnate, non rinnega le sue idee e partecipa alla difesa della città dall’assalto delle forze sanfediste. Come quasi tutti i sostenitori del nuovo regime viene arrestato, processato e condannato a morte per impiccagione in Piazza Mercato a Napoli. Le accuse rivoltegli riassumono il suo impegno di intellettuale che accoglie i francesi chiamati alla difesa della città, che fa propaganda per la repubblica e per la democrazia quale potente strumento di giustizia sociale, che ha frequentato i cenacoli dei nemici della monarchia, che ha sottoscritto la detronizzazione dei Borboni. Rionero in Vulture, per perpetuare fra i giovani i suoi ideali di sostenitore della libertà, gli ha dedicato la sua Scuola Media, un busto ed epigrafi commemorative. |
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IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA NELLA NORMA
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LE LINEE DELL’OFFERTA FORMATIVA
FINALITÀ DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO
La scuola secondaria di I grado nella sua impostazione educativa-didattica, e nei suoi contenuti programmatici, è diretta al raggiungimento delle finalità di cui agli articoli n. 3 e n. 34 della Costituzione italiana e del D.lgt. n. 59/04. La scuola secondaria di I grado: · risponde al principio democratico di elevare il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino e in generale di tutto il popolo italiano; · potenzia la capacità di partecipare ai valori della cultura, della civiltà e della convivenza sociale e di contribuire al loro sviluppo. · è una scuola dell’educazione integrale della persona; · è una scuola che colloca nel mondo; · è una scuola orientativa; · è una scuola dell’identità, · è una scuola della motivazione e del significato; · è una scuola della prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi; · è una scuola della relazione educativa. La scuola secondaria di I grado, infatti, secondo la legge istitutiva “concorre a promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e favorisce l’orientamento dei giovani ai fini della scelta dell’attività successiva” (legge n. 1859/62).
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Visita a Montecitorio |
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LINEE GENERALI DELLA PROGRAMMAZIONE D’ISTITUTO
L’educazione è soprattutto un viaggio interiore, le cui tappe corrispondono a quelle della continua maturazione della personalità. Per riuscire nei suoi compiti, l'educazione deve essere organizzata attorno a quattro tipi fondamentali d'apprendimento che, nel corso della vita di un individuo, saranno in un certo senso i pilastri della conoscenza. “EDUCARE è CONOSCERE” “CONOSCERE è COMPRENDERE” “COMPRENDERE è DIVENTARE SE STESSI”
· CONOSCERE : imparare attraverso l’esercizio della concentrazione, della riflessione. non tanto per acquisire informazioni, quanto per venire in possesso degli strumenti stessi della conoscenza; · COMPRENDERE: passare dal concetto di abilità a quello di competenza che consentirà all’alunno di affrontare creativamente situazioni reali. · IMPARARE A VIVERE INSIEME : partecipare e collaborare con gli altri sviluppando la comprensione del punto di vista degli altri, attraverso il dialogo e il dibattito; · DIVENTARE SE STESSI : saper agire con autonomia e capacità di giudizio. GLI OBIETTIVI DELLA NOSTRA SCUOLA
· OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI · OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI · OBIETTIVI COGNITIVI · SCELTE EDUCATIVE E DIDATTICHE
OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI · Educare alla conoscenza di sé, dei propri punti di forza e di debolezza per favorire la costruzione di un’identità solidale e sviluppare l’autostima · Educare alla diversità intesa come risorsa e non come disuguaglianza · Educare a scelte consapevoli per agire con autonomia e senso critico · Educare alla progettualità e all’organizzazione del presente in funzione del futuro · Educare alla tolleranza · Educare al senso civico attraverso il rispetto delle regole, delle persone, del territorio di appartenenza, dell’ambiente e delle istituzioni. · Educare alla solidarietà · Educare a cogliere la ricchezza delle esperienze formative al di là della dimensione disciplinare.
OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI
· Riconoscere e gestire le proprie esperienze motorie, emotive e razionali · Abituarsi a riflettere con spirito critico prima di una decisione, sapersi assumere delle responsabilità · Distinguere il diverso grado di complessità che caratterizza i vari argomenti · Saper valutare sé stessi e gli altri alla luce dei valori che stanno alla base della convivenza civile. · Sapersi orientare nelle scelte e nei comportamenti sociali e civili · Conoscere le regole fondamentali della vita associata e della società democratica, saper prendere decisioni insieme agli altri · Avere consapevolezza delle proprie capacità e progettare il futuro · Saper mettere in atto strategie di superamento delle difficoltà · Porsi le grandi domande sulla realtà, sulle problematiche dell’esistenza · Prendere consapevolezza della diversità come valore, saper riconoscere e superare il pregiudizio. OBIETTIVI COGNITIVI
· Far acquisire un metodo di studio autonomo, sviluppando la capacità di organizzare il proprio lavoro · Rafforzare la capacità di osservare la realtà, di comprenderla, descriverla ed interpretarla con l’uso appropriato ed efficace di tutti i tipi di linguaggio verbale e non verbale · Sviluppare la capacità di ordinare in modo sequenziale le informazioni ed i contenuti propri di ciascuna disciplina · Sviluppare abilità di analisi, sintesi, confronto, valutazione, progettazione e rielaborazione · Utilizzare gli strumenti e i metodi propri delle discipline, risolvere situazioni problematiche usuali, applicare le regole e le convenzioni in situazioni nuove. SCELTE EDUCATIVE E DIDATTICHELe finalità educative legate ai valori civili e culturali sono perseguite attraverso percorsi formativi correlati ai programmi di studio e riguardano l'educazione alla legalità, alla salute, al rispetto dell'ambiente, alla solidarietà, all’affettività, al rispetto dei diritti umani. I Consigli di Classe, all'interno della programmazione didattica, nel rispetto delle tematiche individuate: “Le educazioni” hanno selezionato, contenuti, obiettivi, abilità, competenze, tempi, strategie d'attuazione, prove d'ingresso, criteri di verifica e di valutazione. L’organigramma di tutto questo è individuabile nelle UNITA’ di APPRENDIMENTO. UNITÀ DI APPRENDIMENTO È l’insieme dei contenuti, delle attività, dei metodi, delle soluzioni organizzative, dei tempi e delle modalità di verifica e di valutazione, necessari per trasformare gli obiettivi formativi in competenze degli alunni. Nell’anno scolastico 2008/09 le UDA saranno complessivamente n. 4. ESEMPLIFICAZIONE (Legge 169 del 30/10/2008, Art. 1, comma 1 – 1 bis – Cittadinanza e Costituzione) TITOLO: ” Conosco me stesso: sensazioni, emozioni, stati d’animo” OBIETTIVO FORMATIVO TRASVERSALE: Ricercare la propria identità. ORIENTAMENTO: Interiorizzare l’importanza di comportamenti corretti responsabili nei confronti dei compagni e degli insegnanti, al fine di stabilire rapporti reciproci di fiducia, di stima e collaborazione. TEMPI DI REALIZZAZIONE : OTTOBRE - NOVEMBRE – 2008. DESTINATARI: Alunni classe seconda DOCENTI IMPEGNATI: Tutti
O.S.A ( OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO )
La disciplina denominata “Cittadinanza e Costituzione”, presente negli O.S.A delle UdA è stata introdotta a norma dell’Art. 1 della Legge n. 169 del 30 Ottobre 2008 – “ Disposizioni urgenti in materia di Istruzione e Università” in: G.U. n. 256 del 31 Ottobre 2008- Serie Generale -. ART. 1 CITTADINANZA e COSTITUZIONE
1 . A decorrere dall'inizio dell'anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell'articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell'infanzia.
1-bis. Al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta costituzionale, sono altresì attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle regioni ad autonomia ordinaria e speciale.
VALUTAZIONE
La valutazione periodica ed annuale delle conoscenze e dei comportamenti è affidata all’equipe pedagogica e certificata a norma dell’Art. 2 e 3 della L. 169 del 30 Ott.2008.
Art. 2. Valutazione del comportamento degli studenti
1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.
2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento è effettuata mediante l'attribuzione di un voto numerico espresso in decimi. 3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso e all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravità del comportamento al voto inferiore a sei decimi, nonché eventuali modalità applicative del presente articolo.
Art. 3. Valutazione sul rendimento scolastico degli studenti
1. Dall' anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuati mediante l'attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno.
1-bis. Nella scuola primaria, i docenti, con decisione assunta all'unanimità, possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.
3-bis. Il comma 4 dell'articolo 185 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e' sostituito dal seguente:
4. L'esito dell'esame conclusivo del primo ciclo e espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall'alunno; conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione non inferiore a sei decimi».
Alla luce delle norme contenute nella Legge su indicata, il comportamento relativo alle modalità di verifica e valutazione per l’anno scolastico 2008/2009 sarà integrato in un momento successivo perché il Collegio dei Docenti e i Consigli di Classe ritengono importante far riferimento ai Decreti Attuativi della Legge che saranno pubblicati a breve.
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L'inserimento degli alunni diversamente abili nelle sezioni/classi è finalizzato alla piena integrazione di ognuno; offrendo agli alunni disabili ogni possibile opportunità formativa, la scuola si propone l'obiettivo di consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità. Gli insegnanti, con il contributo determinante dei docenti di sostegno, attuano una didattica individualizzata tesa al raggiungimento di obiettivi minimi in termini di autonomia e competenza. Gli alunni diversamente abili sono seguiti da un gruppo di lavoro operativo: · l’equipe psico-pedagogica dell’AIAS (con il compito primario dell’analisi periodica del profilo dinamico-funzionale) · il consiglio di classe e il docente di sostegno che elaborano il piano di studio personalizzato. Gli interventi educativi e didattici devono mirare a promuovere l’acquisizione di competenze nei vari ambiti disciplinari al fine di assicurare il migliore successo formativo possibile. Per un’armonica integrazione scolastica degli alunni diversamente abili si favorirà: a) la creazione di un clima relazionale nella classe coinvolgente e stimolante; b) la verifica costante del Piano educativo individualizzato a cura del Consiglio di classe; c) il coinvolgimento dell’insegnante di sostegno come mediatore e facilitatore della didattica e dell’apprendimento; d) l’attivazione di specifici laboratori di apprendimento e/ o manualità. Per l’orientamento scolastico di questi alunni si prevedono raccordi scuola-famiglia e frequenti verifiche atte a garantire che il percorso di ciascun alunno sia coerente e funzionale al progetto di vita per lui programmato |
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INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI EXTRACOMUNITARI Nel nostro paese in questi ultimi anni si è assistito ad un incremento del fenomeno migratorio di famiglie provenienti dai diversi paesi; soprattutto da paesi dell’est e dai paesi extracomunitari, si è quindi verificata una crescente domanda d’istruzione da parte di queste per i loro figli. Il nostro Istituto, ha deciso di gestire la multiculturalità non come un problema, ma come una risorsa che, attraverso il confronto con altre culture, porta con sé un arricchimento. Per favorire l’integrazione di questi alunni , si è ritenuto doveroso programmare, il più organicamente possibile, interventi individualizzati che, ponendo l’accento sulla centralità educativa dell’alunno e sulla sua identità, ne valorizzassero le sue specificità. apprend LE modalità di intervento avranno come finalità : · analizzare il curriculum scolastico di ogni singolo alunno e la sua storia personale per rendere più immediata la sua integrazione, · creare un clima d’ accoglienza per un armonico inserimento nella nostra scuola, · organizzare corsi di supporto per migliorare la competenza linguistica, rafforzare le motivazioni all'apprendimento, e favorire un confronto critico fra la realtà di provenienza e il contesto locale.
CONTINUITÀ FORMATIVA La necessità della saldatura tra i segmenti che compongono il sistema scolastico ha le sue radici psicopedagogiche nella reale continuità dello sviluppo psicoevolutivo della persona. Per la continuità formativa con la Scuola Elementare nel rispetto dell’identità personale dell’autonomia di ogni singola istituzione, si prevede di : · realizzare attività comuni e incontri periodici di apposite commissioni per un confronto sulle metodologie ,sui curricoli, sulla valutazione ecc · Incontri con i Docenti elementari, all’inizio e a fine anno, per concordare in merito alle competenze in uscita. Per creare un clima relazionale favorevole e agevolare il passaggio da un ordine all’altro la scuola organizza attività di “Accoglienza” durante la prima settimana. La continuità formativa con le scuole superiori è limitata ad un settore specifico la realizzazione di progetti in rete: · Corsi di ceramica realizzati da docenti dell’ Istituto statale d’Arte. · Il “Certamen Fortunatianum” con Istituto Superiore Secondario “G. Fortunato”. · Accordo di rete con la scuola polo LS Federico II di Melfi. SOLUZIONI ORGANIZZATIVE E OPERATIVE PRATICATE NELLA SCUOLA21 classi (30 ore settimanali x 33 settimane = 990 ore/anno) CURRICOLO DISCIPLINARE DI BASE
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
ORARIO DI LEZIONE: 8.20 - 13.20 PAUSA RICREAZIONE: 11,10-11,20
ORIENTAMENTO Il Progetto Orientamento si snoda lungo un percorso che parte dalle classi prime e si conclude nelle terze, destinato a orientare gli alunni riguardo la scelta del proprio futuro scolastico e lavorativo attraverso la conoscenza e la valutazione di sé, è svolto da tutti i docenti del Consiglio di classe, attraverso specifiche attività didattiche. Per gli studenti di terza media è previsto, l’orientamento informativo: un processo di informazione specifica per offrire un panorama su tutte le scuole superiori, le difficoltà di studio, la durata dei corsi, gli sbocchi professionali, ecc. Vengono organizzati incontri con i docenti delle scuole superiori e con i genitori. Gli alunni saranno quindi guidati a maturare la valutazione delle proprie attitudini e interessi, onde effettuare la scelta più adeguata per realizzarsi in relazione alle attuali opportunità di inserimento nel mondo sociale e culturale. Ulteriori ed eventuali modifiche saranno apportate a seguito delle indicazioni ministeriali in fase di elaborazione,
PROFILO DELL'ALUNNO IN USCITA DALLA TERZA MEDIAL'Istituto si propone di formare alunni che, al termine della terza media, siano in grado di: · individuare le proprie capacità e i propri limiti; · riconoscere e far propri i valori fondamentali della vita; · rispettare se stessi, gli altri e l'ambiente, assumendo comportamenti socialmente corretti e responsabili; · assumere posizioni personali nei confronti della realtà esterna; · possedere conoscenze strumentali di base per accedere ad qualsiasi percorso formativo successivo; · utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite e trasferirle in situazioni diverse; · capire che nella società attuale sempre più è indispensabile essere capaci di: informarsi lavorare con gli altri, muoversi fuori del proprio ambiente, continuare ad imparare.
PIANO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTOIl Piano di formazione del Personale Docente e A.T.A. dell’Istituto, risponde soprattutto all’esigenza di realizzare un’adeguata politica di valorizzazione delle risorse umane presenti nel sistema scolastico-formativo. Dovrà essere soprattutto rispondente all’esigenza di adeguare l’offerta formativa alla soddisfazione dei bisogni dell’utenza scolastica e del territorio perciò esso sosterrà e potenzierà tanto i processi di natura didattica e culturale, quanto quelli di natura organizzativa e amministrativa. L’istituto intende favorire anche l’auto-formazione sia del personale docente sia del personale A.T.A. Le attività di formazione dei docenti dell’Istituto sono: · Formazione come interesse e necessità individuale. · Formazione come azione di gruppi, disciplinari e interdisciplinari, e di consorzi con altre scuole. · Formazione come adesione agli obiettivi nazionali ed europei in funzione dell’innalzamento e dell’omogeneità degli standard.
Le proposte formative di aggiornamento del nostro istituto sono: • Corso di formazione per docenti di sostegno “ I Care” rivolto ai problemi dell’integrazione scolastica e sociale dei ragazzi diversamente abili, per sostenere e migliorate il processo di trasformazione dei modelli educativi, curriculari e didattici. • Nuove indicazioni e organizzazione della didattica • Insegnare e apprendere:” Ricerca di equilibri fra Soggetto-Oggetto e mediazione didattica”. • La Valutazione: “Valutare per valorizzare-nuovi quadri di riferimento. • Qualità delle relazioni educative. • Corso di formazione e aggiornamento per il personale amministrativo “ Gestione dei Beni Patrimoniali della scuola”. AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA Le iniziative di approfondimento culturale e di promozione sociale contribuiscono a definire il profilo, a qualificare la proposta educativa dell'Istituto e a valorizzare gli interessi e le attitudini degli studenti, il cui percorso di apprendimento costituisce il riferimento essenziale dell’organizzazione e dell’attività della scuola A sostegno e verifica dei percorsi didattici sono state programmate: 1- Attività trasversali ( che afferiscono ad aspetti formativi comuni a più discipline) 2- Attività di arricchimento, integrazione e sostegno 3- Attività espressive e motorie PROGETTI
LABORATORI
LABORATORI
CONCORSI
VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
PROPOSTE
RISORSE SCOLASTICHE Risorse umane
Risorse esterne
Risorse finanziarie
Risorse didattiche
RISORSE STRUTTURALI E DIDATTICHE
La nostra scuola, sita in contrada Gaudo è dotata di
più moderne e idonee per lo svolgimento dell’attività didattica. Gli spazi operativi comprendono:
costituito da una rete LAN con 21 postazioni multimediali, da 4 pc isolati utilizzabili nella classe e da un videoproiettore
-kit per esperimenti chimico- fisici -banchi da lavoro -scheletro -microscopi e preparati -campane per compostaggio
- pianoforte - strumentario ORFF - impianto HF - tamburo - computer
-televisore con videoregistratore; - computer con videoproiettore ; - proiettore per diapositive; - lavagna luminosa
-computer
ORGANIGRAMMA
UFFICIO DI SEGRETERIA
· d’ANGELO MARILISA (LETTERE E RELIGIONE)
· GIAMBERSIO MARIA (LINGUA STRANIERA)
o NIGRO BENEDETTA ADRIANA (SCIENZE MATEMATICHE) · LAPADULA GIUSEPPE (ED. TECNICA E ED. FISICA)
· SANTORO DONATO ( ED. MUSICALE E ARTISTICA)
RESPONSABILE LABORATORIO INFORMATICO
· CAVALIERE MARIA ANTONIETTA
MEMBRI EFFETTIVI · PALERMO GABRIELLA (segrataria) · CEFOLA OLGA · DI LUCCHIO LUIGIA · LAPADULA GIUSEPPE
MEMBRI SUPPLENTI
DOCENTI TUTOR GIAMBERSIO MARIA
DOCENTI CORSO A
DOCENTI CORSO B
DOCENTI CORSO C
DOCENTI CORSO D
DOCENTI CORSO E
DOCENTI CORSO F
DOCENTI CORSO G
COORDINATORI E SEGRETARI CONSIGLI DI CLASSE A.S. 2008-2009
CARTA DEI SERVIZI PARTE Iª
PRINCIPI FONDAMENTALI
La Costituzione Italiana alla luce degli Art. 3 – 33 e 34 garantisce l’istruzione dei cittadini italiani attuando il principio dell’uguaglianza di fronte alla Legge, garantisce l’erogazione del servizio scolastico senza alcuna distinzione di etnia, razza, sesso, lingua, credo politico e religioso, condizioni socio - economiche e psico – fisiche. Il servizio sarà erogato secondo criteri di equità ed obiettività, anche in presenza di agitazioni sindacali, nel pieno e rigoroso rispetto della normativa vigente e delle disposizioni contrattuali del comparto scuola. Si impegna altresì a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, garantendo, per questi ultimi, l’inserimento e l’integrazione, soprattutto nella fase di ingresso alle prime classi e in presenza di particolari rilevanti necessità. Particolare attenzione sarà dedicata agli alunni portatori di handicap e agli stranieri. Ogni operatore, nella pienezza della sua responsabilità, agirà nel rispetto dei diritti e degli interessi degli alunni. L’Istituto Secondario di Primo Grado “ Michele Granata “ ha sede in un unico plesso con n. 7 corsi a tempo normale. - in applicazione della O. M. 455/97 e del Decreto di Istituzione del CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE per l'istruzione adulta del PROVVEDITORATO AGLI STUDI di Potenza del 01/06/98 saranno attivati i seguenti corsi: - corso per il conseguimento della licenza elementare; - corso per il conseguimento della licenza di scuola media; - corso di INFORMATICA DI BASE; - corso per il conseguimento della patente europea Alla fine dei singoli corsi attivi saranno rilasciate certificazioni di: - titolo di licenza elementare; - titolo di licenza di scuola media; - attestato di frequenza del corso di informatica di base; - attestato di frequenza del corso per la patente europea. Con riferimento alla produzione legislativa innanzi scritta, la scuola nella presente carta dei servizi elenca: - i principi che s'impegna nell'erogazione del servizio; - i fattori di qualità ( per l'area didattica: programmazione, continuità, partecipazione; per l'area amministrativa: celerità e trasparenza); - gli indicatori e i responsabili della qualità del servizio ( area didattica: gruppo di lavoro per la programmazione; area amministrativa: orari di apertura al pomeriggio dell'ufficio di segreteria) - gli standard o livelli di prestazione ( area didattica: effettuazione delle riunioni di docenti; area amministrativa: giorni di apertura dell'ufficio di segreteria dalle ore 08.00 alle ore 14.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00.
AREA DIDATTICAAl fine di promuovere lo sviluppo armonioso della personalità di ciascun alunno, la scuola individua ed elabora strategie e strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell'istruzione ed elabora il contratto formativo rendendolo pubblico. I libri di testo ed i sussidi didattici saranno scelti tenendo conto della validità culturale, della funzionalità educativa e della esigenza dell'utente. Per consentire agli alunni la frequenza di attività extrascolastiche, si assicurerà, per quanto possibile una equa distribuzione dei compiti per casa. I docenti, ponendosi in rapporto di empatia con gli alunni, si relazioneranno ad essi con un atteggiamento di pacatezza ed affabilità.
FORMAZIONE DELLE CLASSILa formazione delle prime classi avverrà per fasce di livello, tenendo conto, ove possibile della classe di provenienza, in modo da ottenere classi omogenee al loro esterno ed eterogenee al loro interno. A tal fine una commissione nominata dal Dirigente Scolastico e dallo stesso presieduta, esaminerà il curriculum scolastico e quanto altro trasmesso dalla scuola elementare. I gruppi classe così costituiti, saranno assegnai alle sezioni mediante sorteggio. Salvo errori materiali, o casi ben motivati, dopo la pubblicazione degli elenchi non sarà consentita alcuna variazione. Eventuali alunni ripetenti saranno assegnati ai corsi di provenienza, salvo diversa, esplicita e motivata richiesta dei genitori ORARIO DI SERVIZIO DEI DOCENTIL’orario di servizio dei docenti viene formulato a cura del Dirigente Scolastico, in collaborazione con il docente da lui prescelto, nel pieno rispetto delle finalità didattiche e nell’esclusivo interesse degli alunni. Per esigenze locali l'inizio delle lezioni è fissato alle 8,20 e l'uscita delle classi è fissato alle ore 13,20. L'orario si ispira ad alcuni principi fondamentali: · equa distribuzione, nell'arco della giornata, tra discipline cognitive ed operative; · equa distribuzione, nella settimana, delle ore di ciascuna disciplina; · la giornata libera sarà concessa compatibilmente con le esigenze di orario. In presenza di più richieste per lo stesso giorno libero, nel caso non sia possibile un libero accordo fra gli interessati, si effettuerà il sorteggio. · Ogni altra esigenza rappresentata dai Docenti per poter essere accolta dovrà essere compatibile con le norme che regolamentano la compilazione dell'orario. · Le ore a disposizione saranno distribuite in modo da assicurare in ogni ora almeno una presenza. · L'orario giornaliero di ciascun docente, di norma, non dovrà essere inferiore alle tre ore. Al fine di assicurare uniformità di orario, ogni docente, di massima, entrerà per tre volte alla prima ora ed uscirà due volte alla quinta . · Nella compilazione dell'orario si terrà nel debito conto la possibilità dell'utilizzo della palestra e dei laboratori da parte di ciascuna classe. DOVERI DEL DOCENTEIl Docente è tenuto a tenere aggiornato il registro personale, avendo cura di annotare le assenze degli alunni e le osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento degli stessi; a segnalare le assenze degli alunni alla segreteria, preparare la programmazione mensile ed annuale da consegnare al coordinatore di classe, stilare il programma curriculare da consegnare alla presidenza insieme alla relazione finale a chiusura dell’anno scolastico. Le firme di presenza devono risultare apposte sul registro di classe. Il Docente è tenuto a: - a presentarsi a scuola cinque minuti prima dell'inizio della lezione ed accogliere la classe nella rispettiva aula; - a tenere aggiornato il registro personale; - ad annotare le assenze e le osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento degli stessi e a segnalare alla segreteria assenze continuate di alunni per prevenire ed evitare possibili dispersioni; - stilare il programma curriculare da consegnare al Dirigente scolastico unito alla relazione finale di fine anno; - le firme di presenza devono risultare sia sul registro generale che su quello di classe. - L'ordine di servizio di sostituzione dei docenti assenti sarà comunicato all'interessato su apposito modello approntato dal Dirigente Scolastico e controfirmato dal destinatario; - è tenuto a prendere visione delle circolari e degli ordini di servizio; - è tenuto a disciplinare l'uscita dalla scuola della classe accompagnandola alla porta rispettando il percorso assegnato nel piano di evacuazione; - è tenuto altresì a disciplinare l’uscita dalla scuola degli alunni accompagnandoli alla porta centrale, nel rispetto del percorso previsto dal Piano di Evacuazione. ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLA CLASSI
L’assegnazione dei docenti alle classi da parte del Dirigente Scolastico avverrà di norma secondo i seguenti criteri: - garanzia della continuità didattica, salvo casi particolari; - anzianità di servizio in base alla graduatoria di Istituto. Il Dirigente Scolastico assegna i docenti alle classi sulla scorta delle proposte del Collegio dei Docenti e dei criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto, tenendo conto, altresì, delle esigenze di organico e della programmazione della Scuola
PIANO OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.)
Il Collegio dei docenti, prima dell’inizio dell’anno scolastico, appronterà un piano di offerta formativo d’Istituto, che sarà in seguito portato a conoscenza dei genitori tramite una riunione assembleare, nella quale i genitori possono esprimere pareri e suggerimenti Una copia del P.O.F. sarà affissa all’Albo insieme alla Carta dei Servizi. I docenti, in relazione al P.O.F., agli obiettivi, alle strategie e alle metodologie generali, appronteranno la programmazione di classe e quella disciplinare. Queste ultime verranno lette nelle classi a cura dei rispettivi docenti ad ogni inizio dell’anno scolastico. Nella prima seduta dei Consigli di Classe, il P.O.F. di classe sarà reso noto ai genitori letti e con gli stessi sarà posto a verifica mensile durante il corso dell’anno. DOVERI E DIRITTI DELL' ALUNNO
Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad impegnarsi nello studio, ad avere nei confronti del personale della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi; devono rispettare l'orario delle lezioni, entrare e uscire dalle aule in modo ordinato e silenzioso. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e ad osservare le regole organizzative e di sicurezza indicate nel regolamento della scuola. Gli studenti devono utilizzare correttamente le strutture e i sussidi didattici e non devono danneggiare il patrimonio della scuola e responsabili tale da rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura. I comportamenti che rappresentano infrazioni ai propri doveri a scuola saranno soggetti alla valutazione degli organi competenti nel provvedimento da prendere nei loro confronti. I provvedimenti disciplinari avranno finalità educativa e tenderanno al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti nei confronti della scuola e della società. Non sarà preso provvedimento disciplinare prima di aver ascoltato le ragioni di tale comportamento e in casi particolari, il provvedimento potrà influire sulla valutazione del profitto. I provvedimenti saranno sempre temporanei, proporzionali all'infrazione e ispirati al principio della riparazione del danno tenendo conto della situazione personale dello studente. Eventuali provvedimenti che potrebbero allontanare l'alunno dalla comunità scolastica (caso di gravi e ripetenti infrazioni) saranno presi da un organo collegiale, durante la sospensione si avranno contatti costanti con l'alunno e i genitori per preparare il ritorno a scuola. L'alunno, inoltre, - ha diritto alla continuità didattica; - ha diritto ad una valutazione trasparente che stimoli l' autovalutazione per migliorare il proprio rendimento; - può scegliere tra le attività integrative, aggiuntive e facoltative offerte dalla scuola. Le attività curriculari e facoltative terranno conto dei ritmi di apprendimento di ognuno. Gli allievi stranieri godranno del diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della propria comunità e la scuola favorirà l'accoglienza. Gli alunni che non si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica, durante tale ora, potranno liberamente scegliere di frequentare una classe parallela.
DIRITTI E DOVERI DEL GENITORE
Il genitore ha diritto ad avere una Scuola ben organizzata e gestita in funzione dei diritti, dei bisogni di formazione e di istruzione del proprio figlio. Ha il diritto e dovere di partecipare agli OO.CC. e alla riunioni assembleari per discutere ed approvare provvedimenti che migliorano il servizio della scuola in funzione della crescita dell'alunno. Ha diritto all'informazione continua sul processo di apprendimento del proprio figlio e a prendere visione di tutti gli atti amministrativi e didattici che riguardano l'amministrazione scolastica ( carta dei servizi, progetto d'istituto, programmazione mensile, delibere degli OO.CC.) di collaborare con la scuola nel processo educativo del proprio figlio e di seguirne con diligenza le fasi evolutive. Ha il dovere di controllare il comportamento del proprio figlio dentro e fuori dalla scuola.
PARTE IIª
AREA SERVIZI AMMINISTRATIVI
L’Istituto di Istruzione Secondaria di Primo Grado " MICHELE GRANATA" conta un organico costituito da n.1 Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, e n.2 assistenti amministrativi e n. 8 collaboratori scolastici. Il Centro Territoriale Permanente EDA conta un organico costituito da n.1 assistente amministrativo e n. 1 collaboratore scolastico Tenendo conto del contratto nazionale, dell'accordo decentrato a livello provinciale e dell'assemblea tenuta con il personale ATA per una ottimale funzionalità della scuola, nell'interesse dell'utenza, si stabilisce quando segue:
FUNZIONI E MANSIONIDIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI
Svolge attività lavorativa complessa e qualificata in autonomia operativa, collabora con il Dirigente Scolastico, sovrintende ai servizi amministrativi e generali, coordina il personale ATA. E' addetto all' esercizio del bilancio e dell'inventario della scuola in ossequio alle delibere del Consiglio di Istituto e compila le tabelle stipendiali per il personale supplente temporaneo. Ha funzione di controllo e verifica del lavoro e dell'orario del personale ATA, al quale attribuisce, nell’ambito del POF, incarichi di natura organizzativa e le prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo. Controlla e verifica la legittimità delle delibere del Consiglio di Istituto e della loro rapida esecutività in stretta collaborazione con il Dirigente scolastico. Rilascia certificati di servizio. E’ funzionario consegnatario dei beni mobili. ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
Eseguono attività lavorativa con specifica preparazione professionale con l'utilizzo di strumenti anche di tipo informatico. Collaborano con il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, coadiuvandolo nelle attività e sostituendolo in caso di assenza temporanea. Si occupano delle assenze, congedi, assunzioni di servizio, pratiche I.N.P.D.A.P., pensioni, ricostruzioni di carriera, protocollo, titolario, archivio e OO.CC., iscrizioni degli alunni, frequenze, assenze; rapporti con gli Enti Locali, Comune, A.S.L. COLLABORATORI SCOLASTICI
Sono addetti ai servizi generali della Scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni e del pubblico, alla pulizia dei locali della Scuola e dell'area antistante di pertinenza dell'edificio, l'ingresso principale, alla vigilanza degli alunni all'entrata e all'uscita della scuola, al cambio dell'ora, durante la momentanea assenza dei docenti e durante l'utilizzo dei bagni. Collaborano con il personale docente, con gli insegnanti di sostegno e con l'operatore di base per l'assistenza e la sorveglianza degli alunni portatori di handicap. Sono addetti alla piccola manutenzione e allo spostamento di suppellettili o arredi; alla chiusura e apertura dei locali e alla sorveglianza; alla spedizione e ritiro della posta e alla corrispondenza con altre scuole e gli enti locali, al ricevimento dei genitori davanti alla porta centrale, per le prime informazioni, qualificandosi per le mansioni che svolgono all'interno dell'istituto. Collaborano con il personale docente, in casi di evacuazione immediata con compiti specifici già assegnati nel progetto "Scuola Sicura". PARTE IIIªLe indicazioni contenute nella presente carta si applicano fino a quanto non intervengono, in materia, disposizioni modificative contenute nei C.C.N.L. o in norma di legge. Fanno parte integrale della presente carta dei servizi il P.O.F. ed il Regolamento d’Istituto. AUTOANALISI E VALUTAZIONE DELLA SCUOLA L’autoanalisi d’ Istituto costituisce un momento di verifica interna al sistema- scuola e di riflessione profonda sul modo di operare che coinvolge tutti i soggetti che, a vario titolo, interagiscono nell’azione educativa. Sia l’autoanalisi di Istituto sia la valutazione della scuola (ogni sua attività, ogni servizio offerto agli alunni, alle famiglie, agli operatori scolastici ecc…) rappresentano strumenti decisivi per comprendere eventuali errori e/o punti di debolezza del sistema – scuola ed apportare, così, i necessari correttivi. Essa è uno strumento per monitorare dall’interno ciò che viene realizzato e per avvertire il “sentire” di tutti, con riferimento alle attività e come queste vengono vissute dai genitori dagli alunni, dai docenti, dal personale ATA. L’analisi avverrà mediante la somministrazione di schede apposite, strutturate e compilate in forma anonima. I risultati saranno tabulati, comunicati e discussi in Collegio dei Docenti.
CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE
N° 1 IL C.T.P. EDA è una struttura, istituita ai sensi dell’O.M. 455/97 per venire incontro ai bisogni di formazione e di istruzione in età adulta su un territorio di dimensione distrettuale. Il C.T.P. infatti offre percorsi formativi flessibili che, adattandosi alle diverse esigenze, permettono l’acquisizione di conoscenze durante tutto l’arco della vita, creando una continuità tra i cicli scolastici ed il mondo del lavoro, sia come alternanza, che come complementarietà. Le attività ed i servizi si svolgono su più sedi, anche non scolastiche del territorio, sotto il coordinamento del C.T.P. che ha come riferimento amministrativo e didattico una istituzione scolastica della fascia dell’obbligo e come responsabile il suo dirigente. In tal senso l’istituto d’Istruzione Secondaria di 1° grado “Michele Granata” svolge il suo ruolo cardine di coordinamento nel 1º Distretto Scolastico di Lavello. Possono iscriversi tutti gli adulti. Requisito minimo di età: aver compiuto 16 anni. Chi sono i docenti. Oltre all’organico previsto per il funzionamento del Centro, ci si avvale per l’attivazione dei vari corsi, di docenti interni ed esterni tenendo conto delle competenze specifiche e dei curricula
ACCORDO DI RETE Per venire incontro agli adulti in possesso di Licenza Media che desiderano conseguire un Diploma Superiore, è in via di sottoscrizione un accordo di rete tra il C.T.P e gli Istituti Tecnici e Professionali del territorio.
IL TERRITORIO Il contesto di riferimento in cui opera il C.T.P. è costituito dal Distretto Scolastico n° 1 che si caratterizza, a far data dal sisma del 1980, per agglomerati industriali, in un primo tempo con il contributo dei fondi stanziati per la ricostruzione e successivamente nell'ambito della legge n° 64 del I986. Tali agglomerati si aggiungono alle iniziative varate in Val Basento e riguardano una dozzina di unità produttive, dal notevole carattere innovativo. Dal 1994 è operativo nel comune di Melfi lo stabilimento FIAT, uno dei progetti più importanti promossi a favore del Mezzogiorno, nell'ambito della politica regionale italiana: la nuova unità industriale, che si estende su un'area di 2 milioni di mq, ha una capacità produttiva annua di circa mezzo milione di vetture e, a pieno regime, dovrebbe occupare quasi 7.000 addetti. L'economia del territorio è, caratterizzata da: · Un’industria forte con la presenza della FIAT e delle aziende ad essa collegate · Un'agricoltura con produzioni di carattere intensivo ma con basso indice di occupati · Un artigianato che tende a scomparire L’elevato tasso di disoccupazione rappresenta il problema più rilevante della popolazione. La mancanza di posti di lavoro si riflette principalmente sui giovani in cerca di prima occupazione, nella fascia tra i 18-24 anni, tre giovani su quattro risultano essere disoccupati. Se le direttrici di sviluppo sono basate sullo sviluppo della società dell’informazione e delle nuove tecnologie occorreranno figure professionali e giovani formati nel settore delle comunicazioni, dell'uso di personal e reti di computer, dell'utilizzo di software applicativi di "office automation" , dell’artigianato, dell’industria e del terziario avanzato. Nel contempo si avverte anche la necessità che tutti coloro che svolgono attività produttive (artigiani, commercianti, imprenditori agricoli ecc.) ed attività professionali debbano saper utilizzare le nuove tecnologie per determinare condizioni di competitività su un mercato che, annullando le distanze fisiche, assume sempre di più i contorni di un unico mercato globale. A tal punto necessita che le istituzioni scolastiche si facciano carico di diffondere l'uso delle nuove tecnologie e la cultura informatica anche tra gli adulti per i quali, venendo meno opportunità di riqualificazione, aumenterebbe il grado di emarginazione e di isolamento. In questo contesto il CTP intende operare ed offrire percorsi formativi tali da impedire che la mancata conoscenza delle nuove tecnologie possa essere motivo aggiuntivo di discriminazione sociale.
RILEVAZIONE ED ANALISI DEI BISOGNI Per la rilevazione e la successiva analisi dei bisogni, si fa ricorso ad una metodologia fondata su una lettura integrata e partecipata, in quanto si ritiene che nel campo del rientro in informazione, la domanda esplicita del singolo o del gruppo, risulta essere sempre più povera della domanda implicita che occorre dunque far emergere, ascoltando, stimolando e condividendo. Quale strumento immediato è stato pertanto elaborato un ”Libretto personale” che, oltre ai dati anagrafici, raccoglie notizie sui crediti formativi, le competenze, le motivazioni e prevede la sottoscrizione di un Patto Formativo ed il rilascio di una “attestazione” delle attività svolte. In particolare, il C.T.P. progetta ed organizza: - Corsi di Alfabetizzazione per il conseguimento del Diploma di LICENZA ELEMENTARE - Corsi per il conseguimento della LICENZA SCUOLA MEDIA - Corsi brevi di INFORMATICA, articolati in Primo e Secondo Livello, ciascuno di 40 ore - Corsi brevi di INGLESE, articolati in Primo e Secondo Livello, ciascuno di 40 ore - Corsi finalizzati al conseguimento della PATENTE EUROPEA di informatica di 75 ore (ECDL) – PON - Corsi di LINGUA ITALIANA per EXTRACOMUNITARI - Corsi di INFORMATICA per EXTRACOMUNITARI - Corsi di EDUCAZIONE AMBIENTALE - Corsi per il RECUPERO DI VECCHI MESTIERI - Corsi di GIORNALISMO - Corsi Brevi (AGRICOLTURA) - Progetti INTEGRATI – Fondi CIPE
ATTIVITÀ PREVISTE
1. Corso per il conseguimento della Licenza di scuola Media c/o l’Istituto Di Istruzione Secondaria di Iº Grado “M. Granata” di Rionero in Vulture 2. Corso breve di INFORMATICA, di Primo Livello di c/o l’Istituto Di Istruzione Secondaria di Iº Grado “M. Granata” di Rionero in Vulture 3. Corso AREA A RISCHIO PER EXTRACOMUNITARI DI c/o l’Istituto Di Istruzione Secondaria di Iº Grado “M. Granata” di Rionero in Vulture 4. Corso AREA A RISCHIO PER EXTRACOMUNITARI. 5. Corso di Alfabetizzazione per il conseguimento del Diploma di Licenza Elementare presso la Casa Circondariale di Melfi 6. Corsi per il conseguimento della Licenza di Scuola Media presso la Casa Circondariale di Melfi 7. Corso per il conseguimento della Licenza di scuola Media c/o l’Istituto Di Istruzione Secondaria di Iº Grado “De Luca” di Venosa
8. Corso di EDUCARE ALLA CITTADINANZA ATTIVA di presso la Casa Circondariale di Melfi 9. Corso di ATTIVITA’ MOTORIA di presso la Casa Circondariale di Melfi 10. Progetto PER EXTRACOMUNITARI “ITALIANO…. E NON SOLO” Rionero- Venosa - Pescopgano 11. Corso di INFORMATICA PER ADULTI Pescopagano 12. Giornalino “ARCOBALENO” 13. Corso breve di “Comunicazione efficace in famiglia e nel gruppo” – Casa Circondariale di Melfi
RISORSE PROFESSIONALI E UMANE
INFORMAZIONI GENERALI
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