Martire della libertà

(Rionero 25 novembre 1748 – Napoli 12 dicembre 1799)

     Nato da  famiglia di origine spagnola, giovanissimo abbraccia la carriera religiosa, per entrare poi nell’ordine dei Carmelitani Calzi. Napoli diventa la sua città di adozione e formazione spirituale ed intellettuale. Si distingue per i suoi studi sulla matematica, ed entra come professore accademico nella Reale Accademia Militare Borbonica. Ben presto comincia ad occuparsi di politica, tanto che viene accusato ed anche arrestato come seguace delle idee giacobine che animano i circoli culturali napoletani. Una decina di anni dopo viene nuovamente incarcerato con Mario Pagano, uno degli intellettuali più impegnati a diffondere gli ideali repubblicani della rivoluzione francese. Durante la Repubblica Napoletana, quando le sorti della stessa sono ormai segnate, non rinnega le sue idee e partecipa alla difesa della città dall’assalto delle forze sanfediste.

     Come  quasi tutti i sostenitori del nuovo regime viene arrestato, processato e condannato a morte per impiccagione in Piazza Mercato a Napoli.

     Le accuse rivoltegli riassumono il suo impegno di intellettuale che  accoglie i francesi chiamati alla difesa della città, che fa propaganda per la repubblica e per la democrazia quale potente strumento di giustizia sociale, che ha frequentato i cenacoli dei nemici della monarchia, che ha sottoscritto la detronizzazione dei Borboni.

     Rionero in Vulture, per perpetuare fra i giovani i suoi ideali di sostenitore della libertà, gli ha dedicato la sua Scuola Media, un busto ed epigrafi commemorative.

     Un secolo dopo il suo sacrificio, Giustino Fortunato ha dettato, per i muri della sua casa natale, questa lapide:

QUI NACQUE

IL 25 NOVEMBRE 1748 MICHELE GRANATA FRA I CARMELITANI

FRANCESCO SAVERIO DA RIONERO

PROFESSORE DELL'ACCADEMIA MILITARE DI NAPOLI

COMMISSARIO DELLA REPUBBLICA PARTENOPEA

IL 12 DICEMBRE 1799 IN NAPOLI

MARTIRE DELLA LIBERTA'

NELLA FESTA DELLO STATUTO DEL 1899

L’ing. Giuseppe Catenacci, autore del busto bronzeo, nei pressi della stazione ferroviaria di Rionero, ha voluto ricordarlo con queste epigrafi:

A MICHELE

MARTIRE DELLA REPUBBLICA PARTENOPEA

LA CITTA'  NATALE

AUSPICANDO CHE NON VENGANO SACRIFICATI

GLI UOMINI MIGLIORI

NEI RINNOVAMENTI POLITICI

LA SCUOLA MEDIA STATALE

CHE SI GLORIA DEL SUO NOME

PROMETTE DI FORMARE I GIOVANI

AL CULTO DEI GRANDI

NACQUE A RIONERO IL 25 XI 1748

FU GIUSTIZIATO A NAPOLI IL 12 XII 1799

NELL'ORDINE DEI CARMELITANI CALZI

PADRE FRANCESCO SAVERIO GRANATA

FU MAESTRO DIFFINITORE PERPETUO PROVINCIALE

INSEGNO' MATEMATICA

NELL'ACCADEMIA MILITARE DELL' ANNUNZIATELLA DI NAPOLI

NELLA REPUBBLICA PARTENOPEA

COMMISSARIO DEL CANTONE SANNAZZARO

PROCESSATO IL 6 XII 1799

VENNE IMPICCATO IN PIAZZA DEL MERCATO

IL 12 DICEMBRE 1799

     In ricorrenza del bicentenario della sua morte, il Comune di Rionero e il Preside della Scuola Media  Statale, Prof. Francesco Mauro, hanno voluto una manifestazione commemorativa, con la posa nell’atrio esterno della scuola di una lapide dettata dall’ex preside della scuola, prof. Enzo Cervellino.

 
 1799                                                                           1999

A

MICHELE GRANATA

 PADRE FRANCESCO SAVERIO

NELL’ORDINE DEI CARMELITANI CALZI

INSIGNE MAESTRO NELL’ACCADEMIA MILITARE DI NAPOLI

COMMISSARIO DEL CANTONE SANNAZZARO

NELLA REPUBBLICA PARTENOPEA

NEL SECONDO CENTENARIO DEL SUO MARTIRIO

RIONERO IN VULTURE

NE RICORDA IL PROFONDO AMORE

PER IL RISCATTO DELLA SUA UMILE GENTE

CONTRO UNA TIRANNIDE

CHE NE SOFFOCÒ LA VOCE

COL CAPESTRO

IL 12 DICEMBRE 1799